Storia

Siamo uno dei più importanti cantieri nautici al mondo, a maggioranza societaria familiare.

Annette ROUX

1884

BENJAMIN BÉNÉTEAU

Benjamin, mio nonno, ha avuto un destino fuori dal comune. Nato a St-Gilles in una famiglia numerosa e poco fortunata, viene adottato all’età di 6 anni da uno zio, François Houyère. Navigatore dal lungo corso, i suoi racconti di mare fanno sognare Benjamin. Mozzo a 12 anni a bordo della scialuppa Elisa, Benjamin sogna di costruire imbarcazioni nel cantiere del padre del suo migliore amico. Alla fine del 1879, svolge il servizio militare a Rochefort dove realizza il suo sogno di diventare architetto nautico.

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E’ a Croix-de-Vie, vicino al ponte, su Quai des Greniers, che nostro nonno crea nel 1884 il suo cantiere, che, chiaramente, porterà il suo nome : BENETEAU.

All’epoca le barche si chiamavano scialuppe, “dundee”, “gazelle”, tutte a vela evidentemente, per queste barche da pesca, la performance consisteva nell’arrivare prima in porto, in quanto il primo che arrivava poteva vendere il pesce al miglior prezzo.  Questa ricerca di prestazioni resterà sempre al centro degli obiettivi degli architetti e dei costruttori, allenandoli a volersi sempre superare, a non essere mai soddisfatti, e ad innovare continuamente.

Nel 1909, arriva l’ora del motore e senza badare a spese e alle conseguenze, Benjamin crea la prima barca da pesca a motore della regione.

Non trova clienti, ciononostante diventa armatore. Provocatore, chiama la barca "Vainqueur des Jaloux" (“Vincitore dei Gelosi”). Croix-de-Vie, grande porto per la pesca di sardine, conta al tempo una decina di conservifici di sardine. Le donne che vi lavoravano, ritenevano che il rumore di questo motore avrebbe fatto “scappare i pesci”, quindi decidono di interrompere il lavoro e aspettano Benjamin con delle pietre. La polizia a cavallo arriva da Les Sables d’Olonne e da La Roche-sur-Yon. Questo scontro si concluderà solo dopo parecchi mesi; nostro nonno deciderà di chiamare la seconda barca a motore per la pesca a sardine " La Paix" (“La Pace”).

1928

I NOSTRI GENITORI

Dopo la Grande Guerra, il Cantiere riparte ed è nel 1928 che, orfano di padre e madre, André Bénéteau l’unico figlio di Benjamin, ne prederà il testimone.

La morte di Benjamin viene vissuta come la fine del Cantiere dagli abitanti di St-Gilles-Croix-de-Vie. Probabilmente nostro padre non possedeva la stessa sua forte personalità, piuttosto taciturno come lo si dice dei grandi marinai, ma aveva sicuramente il dono delle linee.

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Un pescatore gli dà fiducia e, al riparo in un hangar, disegna e costruisce la sua prima “pinasse”.

Questa testimonianza l’ho personalmente raccolta da anziane persone quando ero io stessa molto giovane. Mi hanno spiegato che il giorno del lancio, la popolazione, ammassata come da tradizione per partecipare all’evento, era rimasta sbalordita dall’eleganza di questa “pinasse”.

Il Cantiere BENETEAU era ripartito!

Arriva la seconda Guerra Mondiale, la perdita di qualche compagno. Papà sposa nostra madre Georgina, nostro fratello André nasce nel 1934 poi, alla fine della guerra, con il ritorno di alcuni amici degli inizi, il Cantiere riparte per un periodo eccezionale che durerà fino agli anni ’60.

Di questo periodo, io e i miei fratelli, manteniamo un ricordo meraviglioso. Certo, la nostra famiglia era modesta, i costi di produzione non erano certo la passione di nostro padre, ma che scuola di vita! Tutto iniziava con la scelta della quercia nel bosco, la domenica. Questo ci “purificava”, la scelta degli alberi rappresentava un momento quasi religioso, il loro arrivo a Quai des Greniers, la loro consegna con la tensione di scoprire se c’era troppo alburno, eventualità che ci avrebbe obbligati a rifare tutto. Vivevamo tutto in famiglia: bambini, apprendisti, dipendenti, clienti, non conosco un mestiere all’epoca, più bello di quello del costruttore. E poi è in questo modo che abbiamo imparato….

Non posso tacere il ruolo che ha avuto nostra madre in questa pagina di storia. Se nostro padre era considerato come un artista, e rispettato in quanto tale, “La Padrona” era nostra madre. Era lei a gestire i fine mesi complicati; gli artigiani che si ferivano percorrevano il viale ed era poi nostra madre a medicarli. Sapeva tutto e soprattutto, sapeva far fronte a tutto. Se l’esempio è una buona scuola, non potevamo sognare di meglio che avere come madre questa “piccola” donna di un metro e mezzo ma così grande.

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1962-1964

ANNI DI TRANSIZIONE

Di questi anni, mi rimangono solo alcune impressioni. Tutti i rumori si affievoliscono: gli operai non fischiettano più, i genitori parlano meno, i clienti diventano rari, le visite delle banche sono sempre più frequenti. Con il declino della pesca, viviamo l’inizio della fine di questo bel mestiere di costruttori. 

André – nostro fratello maggiore – ha una passione: disegnare. Ma purtroppo non c’è più niente da disegnare. I nostri genitori hanno ancora tre figli da crescere ed abbiamo diciassette amici carpentieri di barche: come ricollocare dei carpentieri di barche?

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1964

GLI INIZI DELLA NAUTICA DA DIPORTO

Molti hanno detto che è stata fortuna. Io ci vedo piuttosto il segno del destino. E’ grazie all’incontro con mio marito che prendo coscienza di ciò che non funziona, che capisco la gravità della situazione. Non ho ancora 22 anni, sono donna e, negli anni ’60, le “donne d’affari” erano rare, non molto conosciute, anche se in realtà nei nostri ambienti di artigiani spesso, il capo era la moglie. 

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Questa fortuna la dobbiamo soprattutto a nostra padre, il quale senza pensare alla nautica da diporto, conosceva un nuovo materiale: il poliestere. L’idea di nostro padre era quella di costruire dei canotti di salvataggio in poliestere per barche per la pesca alle sardine, cosa che con mio fratello André avevano realizzato dal 1963.

E’ quindi in questo modo, andando a visitare le cooperative marittime per vendere dei canotti ai pescatori, esponendoli alla biennale di Lorient, che ci siamo fatti notare da futuri concessionari che ci hanno dato interessanti consigli. Il canotto per la pesca alle sardine di 3.60 m diventerà il Guppy, quello da 4.30 m, Flétan. E la piccola imbarcazione a tulipano di 5.80m – ultima barca disegnata da mio padre – diventerà l’Ombrine.

In definitiva, avevamo dato vita a un nuovo segmento del mercato che si chiamerà pesca-crociera, ma non lo sapevamo ancora.

Louis Claude Roux
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Andre Roux

1965-1972

PRIMA GAMMA

Gennaio 1965 : il nostro primo salone nautico a Parigi. La tensione è alle stelle. Nessun’altra barca assomiglia alle nostre e, non essendo degli habitués della capitale, non ci sentiamo molto a nostro agio. Tuttavia, solo qualche ora dopo l’apertura, tre uomini d’affari si presentano, dicendo che le nostre barche rispecchiano ciò che la clientela chiede e che nessun’altro costruttore fabbrica. Uno ci richiede il Morbihan, l’altro il Finistère, il terzo le Coste del Nord. I loro ordini complessivi rappresentano molti mesi di lavoro per le nostre squadre. Dopo qualche minuto di confronto con mio marito sulla distribuzione, la scelta è fatta: distribuiremo tramite una rete, cosa che – a parte Janneau – nessuno faceva ancora.

Durante questi sette anni, ristabiliremo l’equilibrio dei nostri conti, sosterremo la pesca, riprenderemo tutti i nostri carpentieri, ascolteremo i nostri clienti e investiremo in nuovi prodotti per seguire il loro desiderio di acquistare una barca un po’ più grande. E’ così che nasceranno oltre al Guppy, il Flétan, il Capelan, il Cabochard, il Galion, il Forban, il Kerlouan, il Baroudeur e l'Ombrine : una gamma completa da 3.60 m a 5.80 m in un segmento tipicamente francese. Mio fratello André è al suo tavolo da disegno, nostro padre controlla, in particolare sui prototipi, i giovani crescono, la famiglia è nuovamente contenta!

1972

PRIMI INVESTIMENTI

Il 1972 sarà un grande anno! Una volta ristabilito l’equilibrio finanziario, inizieremo ad investire. Prima di tutto nelle persone ma anche nella nostra prima macchina di produzione, modesta ma concretamente studiata per una produzione semi-industriale.

 

Cerchiamo di far evolvere le nostre imbarcazioni da pesca-crociera: i clienti hanno imparato a navigare a vela, vogliono barche più grandi, con più confort a bordo e poter vedere il mare dal quadrato. Non c’è nulla di più difficile che creare una nuova gamma. Mio fratello André ci ascolta e lo rivedo, dopo mesi di riflessione, durante una visita a un salone nautico in Germania, disegnare su una tovaglia di carta di un ristorante una barca innovatrice, e mi dice: “Ecco la tua barca!”. Sarà l’Evasion 32, che sarà inseguito declinata in Evasion 37 e poi Evasion 28.

Costruiremo quindi una nuova macchina a Commequiers, concepita apposta per creare imbarcazioni che all’epoca pensiamo essere le più grandi che il mercato del diporto avrebbe chiesto di serie. Parallelamente, per le barche a motore, dall’Ombrine si creerà la gamma Antares, sempre disegnata da André, la cui grande passione era la pesca in mare.

Per quanto riguarda la famiglia, in questi anni entrerà anche nostro fratello più giovane Yvon, il quale avrà, per tutta la vita, una grande passione per la produzione e diventerà uno dei nostri migliori specialisti.  

1976

ANNATA DECISIVA

In quegli anni Beneteau detiene una considerevole parte di mercato nel segmento della pesca-crociera, migliaia di clienti navigano ma alcuni ci lasciano in quanto vogliono andare più veloci. Da parte sua François, grande regatiere, sogna di dar vita a una barca performante. André vuole disegnarla ma sappiamo che in questo campo, ci sono architetti con una straordinaria esperienza. Come far capire che, per la prima volta, una barca BENETEAU può non essere disegnata da un architetto della casa? La fortuna ci sorride: ci viene proposto lo stampo de L’Impensable, una barca disegnata per vincere la Half Ton Cup e che ha mantenuto le promesse.

Con André Mauric, rifacciamo il piano velico, la chiglia, l’allestimento interno, la forma della tuga. La chiameremo First. Presentiamo i First al salone Nautico di Parigi ed è una rivelazione: diventeranno una serie mitica. La gamma ci aprirà le porte dell’export.

Questo fantastico successo ci porterà a costruire numerosi nuovi macchinari per la produzione, tutti concepiti dal centro studi Béri al tempo creato e diretto da mio marito e che in seguito diventerà la nostra Holding familiare. 

1980

LA CRESCITA

L'équipe motonautica del cantiere affida a Christ Van Der Velden il compito di preparare un catamarano con il quale vincere le “6 ore di Parigi” con i colori di BENETEAU. Rivedo la faccia dei nostri colleghi e amici costruttori dell’epoca. Come possiamo vincere la regata, noi, dei “velisti” inesperti a motore?

Ciononostante, sulla scia nasce la gamma Flyer e i primi modelli fanno la loro apparizione al Salone di Parigi.

Per la vela è il grande periodo delle Admiral’s Cup e, tra l’altro, con il nostro splendido partner Corum diretto da Jean-René Banwart, sperimentiamo le nuove carene, reperiamo i migliori architetti al mondo. Nascerà il First Évolution, la Lady B, il First Lady, prototipi che ci fanno progredire e ci permettono d’offrire ai nostri clienti i must delle barche di serie. 

In questi decenni non ci scordiamo da un lato dei nostri clienti che desiderano andare più lontano, e decidiamo di organizzare loro dei raduni (avevo preso l’idea dal mondo della moto), si chiameranno le “Evasioni d’Oro”. Dall’altro non ci scordiamo neppure dei futuri potenziali clienti. Prendiamo quindi accordi con alcune radio come Europe 1 e RTL. Ci uniamo a loro nell’organizzazione dei “giri di spiaggia” ed è tramite la presenza di personaggi famosi come Michel Drucker, Carlos, Thierry Le Luron e altri che trasmettiamo ai francesi la passione di andare sull’acqua.

1980 - L'essor
1980 - L'essor

1981-1986

ANNATE FAVOLOSE

Questo decennio sarà determinante. Dagli anni ’70, investiamo sull’export a seconda dei nostri mezzi, sviluppiamo una rete di concessionari e d’importatori, in particolare nei paesi europei. Negli Stati Uniti, abbiamo scelto nel 1976 d’aprire una filiale a Annapolis. Questo primo passo verso l’installazione del marchio permette di comprendere meglio, tramite una presenza sul territorio, i gusti dei clienti americani.

Durante questi 5 anni, apriamo delle filiali, perseguiamo lo sviluppo dei prodotti, ci facciamo conoscere dalle società di noleggio nascenti, in particolare la più importante al mondo: Mooring, all’epoca di proprietà di una coppia straordinaria: Ginnie e Charly Carry. Diventiamo grandi amici e con loro ideiamo le prime vere e proprie barche studiate per il noleggio. E’ così che nasce l'Idylle 13,50 m, predecessore della gamma Oceanis.

Il 1982 sarà anche l’anno del lancio di una classe, declinata secondo le linee guida del monotipo: il First Class 8, disegnato da Jean-Marie Finot, diventerà la prima serie di monotipo francese con, per più di vent’anni, quasi 1000 esemplari che si misureranno sugli specchi d’acqua.

Seguiranno i First Class 10 e 12 che parteciparono all’epoca al famoso “duello dei capi” a Marseille; un “duello” dove abbiamo avuto il piacere di vedersi misurare uomini politici e coloro che diventeranno i più importanti direttori d’azienda.

1984. La Piazza di Parigi ha appena aperto il Secondo Mercato. Zodiac è stato il primo ad essere introdotto e, per il centenario di Beneteau, anche noi entreremo in Borsa. Tenuto conto dei numerosi progetti d’investimento, bisogna consolidare la nostra struttura finanziaria. E’ un importante momento nella nostra storia.

Nel 1985, oltre al nuovo Cantiere a Challans, avendo ottenuto un sufficiente volume di vendite negli Stati Uniti, decidiamo di costruire il nostro primo sito di produzione fuori dalla Francia. Sarà collocato al centro della costa est: siamo conquistati dalla Carolina ed è a due ore di macchina da Charleston che ci fermeremo in una piccola cittadina americana: Marion. Investire industrialmente negli Stati Uniti per dei francesi è considerato come estremamente ambizioso, numerosi gruppi hanno dovuto abbandonare, ma la nostra convinzione è tanta che non esitiamo.

NASCITA DELL’OCEANIS

La base della riflessione Crociera sarà l’Idylle, messo a punto grazie al nostro amico Moorings. François Chalain sceglierà Philippe Briand e, in qualche mese, daranno nascita agli Oceanis 350, poi 430. La scommessa è vinta, il successo è immediato.

RINASCITA DEL FIRST

Come farlo rinascere dopo le difficoltà tecniche riscontrate gli anni precedenti? Abbiamo bisogno di aiuto! Pensiamo a Starck, che incontro a Parigi. Non ci nasconde che la barca non è la sua specialità. Ci propone di mettere un 35 piedi nel suo giardino a Montfort-l’Amaury, dicendo che trascorrerà qualche notte a bordo e solo dopo questa esperienza sarà in grado di risponderci... Nonostante la richiesta sia un po’ particolare, gli mettiamo a disposizione un First 35, la prima barca concepita con due cabine di poppa, frutto della collaborazione tra François Chalain et Jean Berret. E aspettiamo… Il minimo che si possa dire è che il rapporto con lui lascia il segno! 

E’ in quest’atmosfera gioiosa, affettuosa ma anche sempre professionale che nascerà il First 35 S5. Potrei scrivere pagine intere di aneddoti, emozioni su questo periodo che ci ha ridato la voglia di superarci, il momento più intenso è stato la sua presentazione al pubblico durante il Salone Nautico di Parigi nel 1987. Che impressione! Un cliente su due lo adorava, un cliente su due lo detestava. Ciononostante, la serie ha avuto un grande successo e Starck, non solo ha fatto crescere noi e tutta la professione ma ha anche scoperto un mondo nel quale oggi è diventato il firmatario dei più grandi yacht del mondo. 

1989

ANNO DEL FIGARO

Sempre seguendo la nostra volontà di promuovere la vela, arriva l’anno del primo Class Figaro. La regata del Figaro, un tempo Regata dell’Aurora – tradizionalmente disputata su dei prototipi, passerà su dei monotipi. Beneteau non può non partecipare a questa gara che seguiamo dall’uscita del First, regata che Michel Malinovsky ha vinto a partire dal debutto della barca, apportandogli grande notorietà.

E’ il progetto presentato da BENETEAU e da Jean-Marie Finot che vincerà il concorso. Avremo quindi il privilegio di costruire questo monotipo, ma anche di partecipare con il Figaro alla nascita di uno straordinario gruppo di giovani marinai che inseguito, evolveranno verso la regata d’altura, assicurando la notorietà dei navigatori francesi nella vela da competizione.

1990

CREATIVITÀ

Mentre la prima crisi economica mondiale del settore della nautica da diporto si profila, noi continuiamo le ricerche creative sul First. Un incontro durante il Salone di Parigi con un caro cliente italiano, attirerà la nostra attenzione. Questo cliente, grande designer di Pininfarina, ci dice “non bisogna più sognare” ormai tutte le barche si assomigliano. Ci parla delle forme che evolvono, ad esempio nell’automobile e trova le nostre linee di coperta troppo spigolose.

Devo dire che la famiglia Pininfarina è stata meravigliosa: Sergio sa bene che i nostri mezzi non possono essere paragonati a quelli dei suoi clienti del settore automobilistico, ma metterà comunque le sue competenze a nostra disposizione e insieme, i nostri team creeranno linee di coperta più fluide. Ho assistito a questi momenti quasi religiosi dove lo scotch rosso del sig. Ramacciotti trasformava tramite piccoli tocchi la matrice profonda della coperta del futuro First 45.

Il talento dei designer mi affascinerà sempre. Questa barca sarà pre-venduta in grande quantità anche prima di essere esposta, e devo ammettere che ancora oggi mi emoziono sempre quando ho il piacere di vederne ormeggiate nei porti; probabilmente non sono molto oggettiva, ma non sono invecchiate per niente….

Prima di chiudere questo decennio degli anni ’80, ci tengo ad aprire una piccola parentesi sulla pesca. Non abbiamo abbandonato i nostri clienti pescatori professionisti e progressivamente li abbiamo fatti passare dal legno al poliestere. Per dividere bene le nostre attività, abbiamo ripreso uno degli ultimi cantieri dove si lavorava il legno in Vandea, il Cantiere Gendron de Noirmoutier. Ci abbiamo ritrovato degli uomini di grande competenza, e la pesca era una vera e propria passione per nostro fratello maggiore. Continuerà a far evolvere le sue carene fino a 22 m, continueremo a seguire questo mondo così fraterno e caloroso dei marinai, fino al giorno in cui abbiamo dovuto ammettere che non era più economicamente ragionevole…

1991-2001

RIMANERE UNITI DURANTE LA CRISI, RICORDARE E CRESCERE

Nel 1991 in un contesto di crisi generale, i competitor di tutto il mondo si ritrovano ad armi pari. Come gestire la crisi quando non si hanno punti di riferimento? Alcuni la gestiscono matematicamente ma decapiteranno le loro aziende, altri la gestiscono da un punto di vista più umano affrontando criticità e scetticismo. Altri non ci riusciranno….. 

Siamo riusciti a superare questa prova, in quanto siamo rimasti uniti; credevamo nei nostri uomini e conoscendo le loro competenze e buon senso sapevamo che potevamo contare su di loro. Queste tappe, seppur difficili, sono quelle della rimessa in gioco, della presa di coscienza, della riorganizzazione.

E’ durante questo periodo che se ne andranno coloro i quali avevano forgiato l’animo di Beneteau. Perderemo nostra madre Madame Beneteau, perderò mio marito Louis-Claude Roux che, in qualche secondo mi lascerà sola con i nostri due figli e la “Quincaillerie Roux” che conta duecento dipendenti sconcertati dalla notizia della sua dipartita. 

Nel 1992 BENETEAU realizza la prima operazione di sviluppo esterno. Le diverse leggi di defiscalizzazione nei DOM-TOM permettono un incontestabile sviluppo turistico per questi territori e la creazione di nuovi piccoli cantieri nella metropoli. Ed è così che CNB viene creata a Bordeaux.

Nel 1995 Jeanneau è il secondo cantiere per crescita all’estero. La pace ritrovata con il nostro grande concorrente di sempre, sarà uno degli eventi più importanti della nostra storia, probabilmente anche il più importante della nautica da diporto francese.   

Il confronto sarà duro. All’interno delle amministrazioni parigine è stato deciso di ristrutturare la nautica del diporto; in questa ristrutturazione «si» è definito anche il nostro avvenire… ma con quale diritto ?! E’ al salone nautico di Parigi, a seguito di consigli di un caro amico, che ne prenderò coscienza ma, quasi troppo tardi. Allora con tutte le mie forze, cerco di controbattere! Torno immediatamente in Vandea, mi isolo per riflettere meglio, chiamo il mio avvocato di fiducia: le manovre sono state sufficientemente sporche per permetterci di attaccare. Quindi decidiamo di attaccare.

Il tribunale ci accorderà una settimana in più per proporre la nostra offerta. L’udienza arriva e, assennatamente, il Tribunale de La Roche-sur-Yon, ci darà ragione. Torno a casa un po’ K.O e, di quella giornata, mi ricordo solo il viso sorridente dei miei due figli, che senza la loro mamma per le feste di Natale, grazie alla fedele tata Joselyne, mi aspettano felici con un mazzo di rose.

Questo ritrovarsi è stato importante. Due famiglie della Vandea, due aziende che si dovevano confrontare con gli stessi problemi e che, all’improvviso, parlavano la stessa lingua. Due team che, se fino al giorno prima gareggiavano, ora scoprivano che ognuno aveva dei più e dei meno. Decidemmo quindi di prendere i più di entrambi e di scartare i meno…Insieme, avremmo vissuto la ripresa dei mercati e insieme ci saremmo arricchiti dell’apporto di uomini nuovi e capaci.

2003-2014

TRASMETTERE E RINGRAZIARE

E’ durante la crisi che abbiamo cambiato dimensione. Chantiers BENETEAU è diventato BENETEAU Group. Nasce quindi la questione della collocazione della sede sociale. Sarà a St-Gilles-Croix-de-Vie di fronte all’entrata del porto, con il rilancio del ristorante Les Embruns. Là dove si sono discussi tanti affari e dove, di fronte al molo, nostro padre ci portava da bambini per assistere all’uscita della sua ultima barca.

2004. Tutto procede bene, la crescita è spettacolare, costruiamo nuovi cantieri, rinnoviamo le macchine esistenti con il centro studi Béri sotto la guida d’Yvon Bénéteau. Ci allarghiamo su nuovi mercati ma non siamo più la piccola azienda a conduzione familiare. Da parte mia, quarant’anni sono passati e la mia responsabilità è quella di anticipare il futuro.

BENETEAU Saint Gilles

Questo mi porta ad iniziare una fase, quantomai importante, ma difficile: organizzare una vera e propria gestione per il Gruppo in grado di assicurare una perennità nel futuro, che vada oltre il destino degli uomini. Era un dovere nei confronti dei nostri dipendenti, clienti, fornitori ma anche dei nostri azionisti che non facevano parte della famiglia e che ci avevano dato fiducia.

Da una gestione composta da un Consiglio d’amministrazione a conduzione familiare e di un Direttore Generale proveniente anche lui, fino a quel momento, dalla famiglia, ci spostiamo verso una governance composta da un Comitato di controllo interno – allargato a persone esterne e a esperti con competenze specifiche – accompagnato da un direttorio operativo.

Termino esprimendo la mia gratitudine e quella della mia famiglia a tutti i dirigenti che non ho potuto citare, ai nostri fidati e capaci dipendenti, ai nostri concessionari di tutto il mondo e ai loro clienti, diventati tutti degli amici.

 

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2004

Air Step : La rivoluzione della Carena

I primi anni 2000 sono stati caratterizzati da una grande innovazione tecnologica che ha ridefinito il comportamento delle imbarcazioni a motore : la carena Air Step. 

Sviluppata a partire dal 2003 e lanciata commercialmente nel 2004 su gamme come il Flyer, questa tecnologia brevettata utilizza un sistema di gradini e canali stampati per aspirare l'aria e iniettarla sotto lo scafo. Il cuscino di gas così creato riduce la superficie bagnata e ottimizza radicalmente le prestazioni. 

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L'Air Step ha avuto un triplice impatto, offrendo una maggiore velocità massima, una significativa riduzione del consumo di carburante (maggiore efficienza) e un comfort superiore grazie all'assorbimento degli urti in condizioni di mare mosso. 

Disponibile ormai in diverse generazioni, questa innovazione rappresenta un pilastro tecnico delle gamme di imbarcazioni a motore e fuoribordo del marchio, a dimostrazione della costante ricerca di BENETEAU di una navigazione più efficiente e piacevole. 

2004

L'emergere di un nuovo punto di riferimento: la gamma Swift Trawler

Il 2004 viene registrato come una pietra miliare nella storia della nautica da diporto con la nascita dello Swift Trawler 42, il primo modello di una gamma che, con la sua audacia, ha reinventato il genere dei trawler.

Non è più solo una barca, è una filosofia di viaggio. Progettato per i marinai amanti dei lunghi viaggi, desiderosi di scoperte e incontri, i Swift Trawler hanno rapidamente ottenuto un plauso unanime, affermandosi come punto di riferimento mondiale per le moderne imbarcazioni da crociera.

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Al di là delle sue innegabili qualità marine (affidabilità ed efficienza energetica), lo Swift Trawler è uno stato d'animo. Il suo utilizzo versatile, perfetto per itinerari come il Great Loop (che alterna navigazione interna e marittima), crea un forte senso di comunità. I proprietari sono orgogliosi di appartenere a questa stirpe di viaggiatori, incarnando uno stile di vita che coniuga avventura e comfort raffinato.

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2005

L'innegabile successo della gamma Cyclade

Nel 2005 è avvenuto il lancio strategico della gamma Cyclade. Sebbene abbia riscosso un successo strepitoso e sia diventata la scelta preferita delle compagnie di charter internazionali, il suo posizionamento iniziale era soprattutto quello di offrire una barca a vela dal design eccellente, dedicata alla semplicità e al puro piacere della navigazione. Queste qualità – robustezza, massima ergonomia e comfort abitativo senza compromessi – hanno attratto anche molti armatori alla ricerca di un'imbarcazione affidabile e conviviale per le loro crociere. 

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Il punto di forza dei Cyclade risiede in un design estremamente ben studiato, che coniuga robustezza e massima funzionalità. L'ergonomia della cabina di pilotaggio è stata ottimizzata per la semplicità, con manovre facilitate grazie ai winch del genoa posizionati vicino al timoniere e ai supporti degli strumenti integrati in modo ideale nelle console per una facile navigazione. In termini di comfort, le porte di accesso in teak con ventilazione (stile saloon) assicurano stile e circolazione dell'aria, mentre i pratici portabicchieri completano la postazione di comando. Anche il volume interno è stato massimizzato per offrire un gran numero di cabine confortevoli, un vantaggio non indifferente. Infine, il progetto incorpora soluzioni pratiche per l'utilizzo e la manutenzione, come le murate rimovibili in pozzetto per una facile pulizia e i gradini dell'albero pieghevoli che garantiscono sicurezza e accesso.

Grazie a questa perfetta combinazione di facilità di gestione, abitabilità e manutenzione agevole, la gamma Cyclade si è affermata come un pilastro del mercato globale del noleggio, diventando al contempo una scelta privilegiata per chi viaggia con la propria imbarcazione. 

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2006

Ingresso dinamico e strategico nel segmento degli Express cruiser

Il 2006 ha segnato una svolta decisiva con l'ingresso di rilievo nel segmento altamente competitivo degli Express Cruisers e delle imbarcazioni a motore di alta gamma. Questa mossa strategica ci permette di soddisfare le aspettative di una clientela che ricerca prestazioni, innovazione e uno stile decisamente contemporaneo. 

La gamma Monte Carlo : Un Nuovo Standard di Vedette 

L'ambizione si è concretizzata con il lancio di una gamma chiamata Monte Carlo, un nome che evoca immediatamente lusso, prestazioni ed eleganza mediterranea. 

I primi modelli - il Monte Carlo 47, il Monte Carlo 32 e il Monte Carlo 37 - hanno gettato le basi per un nuovo standard. Sono caratterizzate da un design decisamente sportivo, scafi ad alte prestazioni che consentono di raggiungere velocità elevate (da cui il termine express) e layout interni pensati per il comfort in crociera e la vita sociale.

Il Gran Turismo : Velocità e raffinatezza

Questo slancio è proseguito con la creazione della gamma Gran Turismo. Ispirata al mondo delle automobili di lusso, simboleggia la combinazione di velocità e comfort sulle lunghe distanze. Questi modelli incarnano la quintessenza della star dello sport grazie alla loro firma unica : un tetto apribile elettrico o un tetto rigido retrattile, offrendo sia la protezione di un coupé che le sensazioni di un open. 

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La Nuova Generazione : Gli yacht d'Eccellenza Monte Carlo 

Il successo di questa nuova direzione ha portato a un'espansione verso unità ancora più lussuose e sofisticate, in particolare con i modelli di punta Monte Carlo 4, Monte Carlo 5, Monte Carlo 6 e Monte Carlo 52. Queste barche confermano il passaggio alla fascia alta e beneficiano del contributo delle competenze italiane al gruppo. Offrono un livello di finitura e raffinatezza paragonabile a quello dei più grandi yacht, diventando sinonimo di piacere di navigazione e lusso in mare.  

Questa incursione di successo ci ha permesso di diversificare la nostra offerta e di affermarci rapidamente come punto di riferimento nel mercato degli Express Cruisers. 

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2009

L'acquisizione strategica del cantiere navale di Monfalcone

Il 2009 ha segnato una svolta strategica fondamentale nella storia del Gruppo con l'acquisizione del cantiere navale Monfalcone, nei pressi di Trieste. Questa operazione su vasta scala mirava a dotare il Gruppo di una capacità produttiva eccezionale per supportare la sua crescita nel mercato dei grandi yacht di lusso. 

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Questa nuova unità produttiva, un vero fiore all'occhiello tecnologico, viene descritta come "state of the art " (all'avanguardia della tecnologia). Progettato secondo i più moderni standard industriali, offre impianti e attrezzature all'avanguardia, assolutamente indispensabili per la costruzione di yacht complessi, di grandi dimensioni e di alta gamma. L'obiettivo era dedicare questo sito d'eccellenza, attraverso le sue dimensioni e le sue attrezzature sofisticate, alla produzione esclusiva delle unità più grandi e dei modelli più lussuosi del Gruppo Beneteau. Oggi Monfalcone è il centro nevralgico dove innovazione e know-how si uniscono per dare vita a modelli di punta della nautica da diporto, consolidando così la posizione del Gruppo nel settore del lusso. 

2010

Il lancio rivoluzionario della gamma Sense

L'anno 2010 segna un'importante svolta stilistica ed ergonomica con il lancio della gamma Sense. Questa nuova collezione di barche a vela da crociera è stata progettata per reinventare l'arte di vivere in mare, offrendo un'esperienza che privilegia la convivialità e la vicinanza all'ambiente marino. 

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Il concetto Sense si basa su un'audacia architettonica senza precedenti : Abbassare il bordo libero per garantire una soluzione di continuità tra l'ampio pozzetto e il salone. Questa circolazione fluida e il livello unico tra interno ed esterno favoriscono la massima convivialità, trasformando l'imbarcazione in un ambiente abitativo aperto. Anche il design degli interni è notevole, con una disposizione unica che massimizza la luce naturale e la sensazione di spaziosità, soprattutto verso le cabine di poppa. Il Sense permette così ai naviganti di vivere veramente “a livello del mare”, offrendo una vicinanza sensoriale al mare senza precedenti. Progettato per i velisti che privilegiano i lunghi viaggi, il relax e la convivialità, il Sense combina questo comfort eccezionale con prestazioni di navigazione eccellenti, affermandosi rapidamente come un nuovo punto di riferimento nel mercato delle barche a vela da crociera moderne.

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2011

Il primo Swift Trawler Rendez-Vous, una celebrazione della comunità

Il 2011 segna un evento significativo nella storia della gamma Swift Trawler, sottolineando il successo del concept, non solo a livello commerciale, ma anche in termini di impatto umano : l'organizzazione del primissimo Swift Trawler Rendez-Vous. 

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Questo primo incontro incarna la mentalità unica che anima i proprietari di Swift Trawler. Più che un semplice evento, il Rendez-Vous ha segnato ufficialmente la nascita di una comunità leale e appassionata. L'immediato successo di questo evento ha dimostrato l'orgoglio dei proprietari di appartenere a questa stirpe di viaggiatori, che si incontrano per condividere le proprie esperienze di navigazione e itinerari ambiziosi, come i grandi viaggi marittimi. Lo Swift Trawler, progettato per le crociere a lungo raggio, l'autonomia e l'avventura in tutta comodità, è diventato così l'incarnazione di un vero e proprio stile di vita. Questo evento annuale è diventato rapidamente un pilastro del marchio, rafforzando la convivialità e la trasmissione del know-how tra i marinai e consolidando l'immagine dello Swift Trawler come punto di riferimento nella navigazione marittima. 

2012

BENETEAU, partner di prestigio ai Giochi Olimpici di Londra.

Il 2012 ha segnato l'ascesa del marchio ai vertici dello sport mondiale : BENETEAU è stato scelto come fornitore tecnico ufficiale per il monitoraggio delle gare nautiche dei Giochi Olimpici di Londra. 

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Questa prestigiosa partnership, di portata globale, testimonia il riconoscimento internazionale dell'affidabilità e della qualità dei modelli del produttore. Per garantire il monitoraggio e la supervisione delle regate olimpiche, BENETEAU ha messo a disposizione degli organizzatori una consistente flotta di 30 motoscafi. Questa flotta era composta da un'ampia varietà di modelli, tra cui Antares, Swift Trawler, Gran Turismo, Barracuda e Flyer, in grado di soddisfare ogni esigenza, dal trasporto di VIP e giornalisti a missioni di arbitrato e sicurezza. Queste unità svolgevano una missione cruciale e impegnativa, operando a stretto contatto con gli atleti. Essere stati selezionati per questo incarico dimostra la totale fiducia riposta nella precisione e nella navigabilità delle imbarcazioni. La presenza ai Giochi Olimpici, così come l'impegno per la Vendée Globe nello stesso anno, hanno confermato la competenza di BENETEAU e la sua capacità di soddisfare i più rigorosi standard di prestazioni e sicurezza dello sport di alto livello.

2012

Competenza marittima al centro del panorama della Vendée Globe

Pochi mesi dopo aver dimostrato l'affidabilità della propria flotta sulle acque dei Giochi Olimpici, il 2012 prosegue con un impegno forte e simbolico nelle regate d'altura. Il marchio ha raggiunto lo status di fornitore tecnico ufficiale della regata in solitario intorno al mondo più impegnativa : la Vendée Globe. Questa partnership storica non è una semplice sponsorizzazione ; Ciò rappresenta un riconoscimento diretto della competenza e dell'affidabilità delle unità BENETEAU nelle condizioni più estreme del mare aperto.

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A Sables d'Olonne, porto di partenza della regata, alla flotta di motoscafi BENETEAU è affidata una missione cruciale di sicurezza e supervisione. I modelli del marchio accompagnano gli skipper nei momenti chiave della competizione, comprese le partenze e gli arrivi della Vendée Globe. Queste unità sono schierate il più vicino possibile all'azione per fornire supervisione tecnica, garantendo la sicurezza e la fluidità delle manovre, a volte in condizioni turbolente. Questo impegno mette alla prova la competenza del marchio, dimostrando la navigabilità e l'eccezionale robustezza delle sue imbarcazioni. Associandosi allo spirito audace della Vendée Globe, BENETEAU ribadisce il suo orgoglio di essere un attore di primo piano nel settore delle lunghe crociere e delle regate offshore. 

2013

Inaugurazione della sede di Givrand

Il 2013 è stato un anno istituzionale di grande rilievo, segnato dall'inaugurazione della nuova sede di Givrand, diventata quartier generale e punto di riferimento del marchio. 

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Questo investimento strategico ribadisce le radici storiche di BENETEAU nella sua regione d'origine, la Vandea, con lo stabilimento situato nelle immediate vicinanze di Saint-Gilles-Croix-de-Vie, luogo di nascita tradizionale del produttore. La nuova sede centrale è molto più di un semplice edificio amministrativo ; Rappresenta uno strumento moderno ed efficiente, progettato per l'innovazione. La sua architettura contemporanea e luminosa simboleggia la modernità e la trasparenza del marchio, offrendo un ambiente di lavoro ottimizzato per i team di Ricerca e Sviluppo, gli uffici di design e le funzioni commerciali. L'inaugurazione di Givrand ha permesso di consolidare tutte le principali funzioni gestionali in un'unica sede. Questo consolidamento, pur onorando l'orgoglio delle sue origini, consente al produttore di guidare la propria strategia globale e affrontare le future sfide del settore con una base unificata e altamente performante. 

2014

Lancio del primo Beneteau Yacht Rendez-Vous

Il 2014 segna il culmine della strategia del marchio volta a posizionarsi nel segmento di mercato superiore, con l'organizzazione del primo BENETEAU Yacht Rendez-Vous. Questo evento, pensato per l'esclusività, è stato creato per riunire gli armatori delle unità più grandi e lussuose del produttore, offrendo loro un'esperienza degna della raffinatezza delle loro imbarcazioni. 

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Questo raduno non si limita a una parata marittima ; si tratta di un'esperienza premium completa, organizzata in prestigiose destinazioni mediterranee, spesso sinonimo di eleganza e alto livello. Il Rendez-Vous è un evento dedicato specificamente agli armatori di grandi imbarcazioni, che si riuniscono per celebrare la vera arte della navigazione a vela. La passione per il mare si unisce al lusso, a un servizio di altissimo livello e alla convivialità tra pari. Con l'istituzione di questo evento annuale, BENETEAU ha formalizzato una community d'élite attorno ai suoi modelli di punta, confermando così il suo status di protagonista nel segmento delle grandi imbarcazioni e il suo impegno ad ampliare l'esperienza del cliente ben oltre il semplice acquisto di una barca. 

2017

Ship Control : La barca connessa

Il concetto di barca connessa è stato introdotto dal produttore nel 2017 con il lancio dell'interfaccia Ship Control. 

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Presentata per la prima volta sul Gran Turismo 50, questa tecnologia si è rapidamente affermata sulle grandi imbarcazioni da diporto (modelli di oltre 40 piedi). Ispirata direttamente ai computer di bordo delle automobili e basata sulla tecnologia di multiplexing, questa innovazione mira a trasformare la complessità dei sistemi di bordo in un'esperienza intuitiva. Ship Control è un computer di bordo con schermo tattile che centralizza l'accesso e il controllo delle principali funzioni elettroniche e di comfort dell'imbarcazione : gestione dell'illuminazione, climatizzazione, Hi-Fi, alimentazione elettrica e livelli dei fluidi. Applicata su gamme chiave come Gran Turismo, Swift Trawler e Oceanis Yacht, oltre a diversi modelli di prestigio, questa interfaccia rende la vita a bordo più semplice e sicura, segnando una svolta decisiva nella digitalizzazione dell'esperienza di navigazione.

2018

Anno dell'innovazione e del consolidamento strategico

I. Il salto tecnologico : Il Figaro 3 

L'anno è stato caratterizzato da un importante progresso tecnologico con il lancio del Figaro BENETEAU 3. Questa imbarcazione ha fatto la storia della nautica da diporto diventando il primo monoscafo di serie al mondo dotato di foil. Questo audace sviluppo, derivante da una competenza all'avanguardia nelle regate oceaniche, ha dimostrato la capacità di innovazione del marchio nella democratizzazione delle tecnologie precedentemente riservate all'élite. Il Figaro 3 ha così riaffermato la leadership di BENETEAU nel campo delle imbarcazioni da regata monotipo e il suo ruolo centrale nell'impegnativo circuito del Solitaire du Figaro.. 

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II. Inaugurazione della base di prova di Port Ginesta 

Al fine di garantire la qualità e l'affidabilità dei suoi prodotti di fronte a queste innovazioni, il marchio ha rafforzato il proprio sistema di collaudo con l'inaugurazione della nuova base di prova a Port Ginesta, vicino a Barcellona, ​​in Spagna. Questa posizione rappresenta una scelta strategica : il clima stabile del Mediterraneo offre condizioni ideali per sottoporre prototipi e nuovi modelli a test rigorosi e intensivi, al riparo dalle intemperie dell'Atlantico. Questa piattaforma di test rappresenta ormai un anello essenziale per la validazione finale dei prodotti prima del loro lancio globale. 

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III. L'Apertura Strategica : Partnership Seascape  

Il 2018 segna anche l'inizio della collaborazione con Seascape. Questa collaborazione ha permesso a BENETEAU di aprirsi a nuovi segmenti di mercato, in particolare quello delle unità piccole, sportive e accessibili, destinate alle giovani generazioni e a una nuova filosofia di navigazione. Grazie alla partnership con Seascape, il marchio ha dimostrato la sua volontà di innovare a tutti i livelli del mercato della nautica da diporto, dai piccoli cruiser ai grandi yacht. 

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2019

Ancoraggio industriale negli Stati Uniti: inizio della produzione a Cadillac

Il 2019 segna una tappa decisiva nella strategia di globalizzazione di BENETEAU con l'avvio della produzione di motoscafi direttamente negli Stati Uniti. Questo importante impegno dimostra la volontà del marchio di servire al meglio il mercato nordamericano, un mercato cruciale con un'elevata domanda.

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Questa nuova capacità industriale è stata realizzata presso il sito storico di Cadillac, nel Michigan. La produzione è iniziata con linee di prodotti strategiche, rinomate per il loro successo internazionale e molto richieste a livello locale : l'Antares (per la sua versatilità e la sua natura adatta alle famiglie) e il Gran Turismo (per il suo posizionamento come express  cruiser di lusso). Produrre questi modelli in loco consente molteplici vantaggi strategici : ridurre significativamente i tempi di consegna, ottimizzare la logistica e, soprattutto, adattare le imbarcazioni agli standard e alle aspettative specifiche dei clienti americani. Questo trasferimento industriale dimostra l'orgoglio del marchio nell'esportare la propria competenza produttiva, adottando al contempo un approccio di prossimità per rafforzare la propria posizione di punto di riferimento nel continente americano.

2022

Il First 44, un manifesto tecnologico ed ecologico

Nel 2022 è stato varato il First 44, una barca a vela che incarna il futuro delle prestazioni nella vela da diporto, integrando importanti innovazioni che pongono al centro della sua progettazione l'equilibrio tra alte prestazioni e responsabilità ambientale. Questo modello audace è servito da vetrina per i progressi tecnologici del Gruppo.

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L'innovazione più notevole risiede nello scafo del First 44, realizzato in resina Elium (Arkema). Questa rivoluzionaria resina termoplastica non solo consente una costruzione più leggera e resistente, essenziale per le prestazioni in mare, ma soprattutto rappresenta un passo cruciale verso la totale riciclabilità dei materiali compositi. Questo impegno tecnologico conferma la leadership del marchio nella ricerca di soluzioni sostenibili. Proseguendo su questa linea, il First 44 si è distinto per l'integrazione di un motore elettrico. Questa scelta di propulsione è un segnale forte dell'impegno per una navigazione senza emissioni di carbonio e silenziosa, per un maggiore rispetto dell'ambiente marino. La cura dei dettagli, infine, si estende ai materiali di coperta, con l'utilizzo dell'Iroko, una specie legnosa durevole e robusta scelta per le sue qualità ecologiche e la sua resistenza in alternativa al teak. Il First 44 si afferma quindi come punto di riferimento che dimostra la capacità del costruttore di conciliare l'eccellenza prestazionale con le esigenze ecologiche del futuro.

2024

Celebrando 140 anni, la Grande Storia del patrimonio e dell'innovazione

Il 2024 ha segnato un anniversario storico per il produttore, con la celebrazione del suo 140° compleanno (il marchio è stato fondato nel 1884). Questo importante traguardo è stata l’occasione per rendere omaggio a un secolo e mezzo di innovazioni, ma soprattutto per riaffermare la visione e la passione che guideranno il Gruppo per i decenni a venire. 

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Questi 140 anni di esistenza testimoniano una longevità e una resilienza eccezionali, profondamente radicate nel know-how della Vandea. La celebrazione, che ha reso omaggio ai fondatori e a migliaia di dipendenti, è servita da trampolino di lancio per evidenziare le direzioni strategiche per il futuro : innovazione sostenibile, digitalizzazione dell'esperienza del cliente ed esplorazione di nuove tecnologie di propulsione e costruzione. Celebrando il suo ricco patrimonio marittimo, BENETEAU ha ribadito il suo impegno a continuare a scrivere la storia della nautica, coniugando tradizione, prestazioni e responsabilità ecologica per le future generazioni di velisti.

Lo spirito di questo anniversario è stato rianimato attraverso iniziative che mettono in luce l'anima dell'azienda. Nel cuore delle celebrazioni, il marchio ha lanciato la serie "True Stories" — una collezione di ritratti stimolanti e testimonianze autentiche di collaboratori, architetti e partner. Queste storie hanno messo in luce la passione e la trasmissione del sapere, in particolare attraverso podcast come Odyssée. L'impegno per il futuro è stato dimostrato attraverso azioni concrete : l'organizzazione di un Grand European Loop a bordo di un Oceanis 37.1 in versione elettrica, al fine di dimostrare la fattibilità della navigazione decarbonizzata, l'apertura delle porte dei cantieri navali per le Giornate del Patrimonio, nonché la riaffermazione dell'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 30% entro il 2030. Tutti questi eventi hanno evidenziato la determinazione del marchio a coniugare la sua prestigiosa tradizione con le esigenze ecologiche e innovative del XXI secolo.